Roma, Atlantico Live. Una serata che resterà impressa nella memoria della boxe italiana e nei cuori di chi ha assistito dal vivo a un match intenso, tattico, combattuto fino all’ultimo secondo. Davanti a un pubblico caloroso e partecipe, Armando Casamonica ha scritto una pagina memorabile della sua carriera, conquistando con coraggio e lucidità il titolo EBU Silver dei pesi superleggeri, battendo ai punti il ben più quotato Charly Metonyekpon.
Una vittoria sofferta, maturata nel dettaglio, nel millimetro, nella sfumatura. Una di quelle sfide che non si vincono solo con i pugni, ma anche — e forse soprattutto — con la testa. Casamonica, più basso e con un allungo sfavorevole rispetto all’avversario, ha saputo trasformare i propri limiti fisici in vantaggi tattici: ha aspettato, studiato, reagito. Ha boxato da incontrista, con intelligenza e pazienza, cercando lo spiraglio giusto, accettando lo scontro solo quando era davvero necessario.
Il match, scandito da un equilibrio quasi ossessivo, ha vissuto di momenti alterni, ma è nel finale che Casamonica ha saputo imprimere il proprio sigillo. Nonostante un richiamo ufficiale e una ferita sotto l’occhio, non ha perso la bussola. Ha stretto i denti e ha dato tutto, soprattutto nelle ultime riprese, quando Metonyekpon sembrava gestire il vantaggio. Invece, proprio in quegli ultimi scambi, mentre Charly forse pensava di aver già fatto abbastanza, Armando ha alzato il ritmo, ha spinto con la rabbia e la fame di chi sa che il sogno è lì, a un passo.
E così, al termine di 12 riprese tesissime, il verdetto: split decision, 114-113, 113-114, 114-113. Due giudici su tre hanno premiato il pugile romano, decretando il trionfo. Una vittoria che pesa, che non ammette discussioni. Perché Casamonica ha saputo interpretare ogni fase del combattimento, ha reagito con lucidità e ha chiuso meglio, lasciando al pubblico e alla giuria l’ultima e decisiva impressione.
Questa cintura EBU Silver non è solo un riconoscimento sportivo: è il simbolo del talento, della resilienza e della maturità di un pugile che ha saputo crescere dentro e fuori dal ring. Armando Casamonica è campione, e se lo è guadagnato centimetro dopo centimetro. Con la testa, con il cuore, con l’anima.
